Cosa collezionare
All’inizio di ogni collezione il pezzo forte rimane quasi sempre la racchetta. E’ logico che ciascuno di noi deve fare la propria esperienza, ma l’ideale sarebbe partire con le idee chiare per evitare di riempire la casa di cose inutili. Già nel settore delle racchette riusciamo a identificare svariate specializzazioni e sarebbe una gran cosa riuscire a trovare la propria preferenza sin dall’inizio. Le racchette antiche in tutte le varianti di cuore, manici e forme, le racchette di legno degli anni ’70, le racchette strane, le racchette con fotodecal del campione sono esempi delle varie tematiche.
A costo di deludere qualche romantico dobbiamo riferire che la racchetta non è la specializzazione preferita dai grandi collezionisti e che rimane uno dei settori economicamente più accessibile. La famosa Streamline o la metallica Birmal, sogno di migliaia di collezionisti d’ogni tempo , alla fine sono pezzi che con circa 500 euro è possibile acquistare, quando per un altrettanto raro grande manifesto pubblicitario d’ inizio secolo 2000 euro sono normali.
La racchetta dunque può essere la partenza, e poi? Cosa contiene il grande vaso del collezionismo? Sicuramente non riusciremo ad individuare tutte le specialità, se pensiamo che c’è gente che raccoglie “flipper” con l’argomento tennis o “ex libris”, per non parlare dei soprazoccoli dei cavalli addetti alla manutenzione dei campi in erba. Escludendo senz’altro le specializzazioni sofisticate, ci restano tanti argomenti di cui abbiamo possiamo parlare con una discreta conoscenza.