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I miei campioni
Viene inserita nel nostro Sito una Sezione Storica. Cominciamo un po’ in “sordina” e un po’ fuori dalle convenzioni usuali.
La prima pagina è destinata a “I miei Campioni” a cui seguiranno altre pagine e altre iniziative a conferma della duttilità e della teorica estendibilità del nostro Sito.
“I miei campioni” fanno parte di un lavoro, scritto ma mai pubblicato, del socio Giovanni Bianchi di Treviso, maestro di tennis, che ha raccolto in tempo reale i primi ricordi sui campioni del periodo in cui era ragazzo. Impressioni (quasi schede) non organiche e spontanee, a volte lunghe a volte brevi. Forse sono notizie che tutti conosciamo, ma forse sarà possibile trovarvi qualche informazione utile. Sono a vostra disposizione.
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ZUGARELLI
Schivo e riservato, TONINO ZUGARELLI, il quarto (non come importanza) dei moschettieri azzurri…
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BARAZZUTTI
“THE LITTLE SOLDIER” – Il soldatino – Con questo nomignolo il grande Corrado Barazzutti era conosciuto su tutti i courts
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PANATTA
Adriano Panatta, come un Raffaello o un Caravaggio, dipingeva i suoi incontri di pennellate ora delicate, ora violente
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BERTOLUCCI
“PAOLONE” BERTOLUCCI, soprannominato dagli addetti ai lavori “Pasta Kid” per via del suo fisico
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TANNER
Quello che lo rendeva unico, tanto da meritarsi l’appellativo di “bombardiere di Chattanooga”, era il suo devastante servizio.
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Nastase
ILIE IL RE DEGLI ZIGANI
Se dovesse essere scritto un libro su Ilie Nastase, qualcuno dei suoi detrattori potrebbe intitolarlo “Ilie e Mister Hyde”
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CONNORS
JIMBO L’ANGELO STERMINATORE. Sui courts di cemento, la furia dei suoi “piattoni” di rovescio con leggera rotazione ad uscire, lo facevano assomigliare all’angelo sterminatore dell’Apocalisse.
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SOLOMON
SOLLY SOLOMON. “Solly” (come veniva chiamato dai suoi colleghi nordamericani) giocò, praticamente per tutta la sua carriera, con la “Strato”…
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ORANTES
MANOLITO ORANTES: GRANDE DI SPAGNA. Del carattere latino il buon Manuel Orantes aveva sicuramente poco: onesto, riservato, estremamente corretto in campo
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FLEMING
PETER IL VICHINGO. L’americano dagli occhi chiari. Piaceva pure alle donne, il calmo e compassato Peter Fleming.
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TAROCZY
BALAZS L’UNGHERESE. Non da meno di Orantes erano la compostezza e la signorilità di questo splendido atleta dell’Est Europa, punta di diamante del tennis ungherese.
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MATS WILANDER
Mats Wilander faceva parte della “New Wave” svedese, cioè di quell’ondata di ragazzini scandinavi eredi naturali del grande Borg
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PECCI
UN INDIO DI NOME VICTOR. Un metro e novantatre di fisico statuario, carnagione olivastra, chioma nerissima e fluente, sguardo profondo e languido da nobile…
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CLERK
JOSE’ LUIS CLERC: l’altro lato della medaglia argentina…
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SMITH
STAN IL SILENZIOSO. Campione in fair play e signorilità, Stan Smith, il biondo e lungo tennista di Pasadena…
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McENROE
SUPER GENIUS Non si può dire che SuperMac avesse mezze misure
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LENDL
IVAN THE TERMINATOR. La zampata vincente che mise a segno al Roland Garros in finale contro un John Mc Enroe fu quella che gli cambiò la vita.
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VILAS
IL POETA DEL TENNIS Il braccione sinistro grosso quanto una gamba di un uomo, si caricava e torceva per sferrare un micidiale colpo carico di top spin
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GERULAITIS
VITAS L’INCARNAZIONE DEL JET-TENNIS Per l’angelo biondo Vitas Gerulaitis il jet-tennis rappresentava il suo elemento naturale, nel quale giocava, viveva e dal quale traeva energia
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Borg
SUA MAESTA’ BJÖRN. Senza ombra di dubbio si può affermare che il Jet-Tennis, se ebbe un Re, questo fu senz’altro Björn Borg
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