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    Libri


    Il libro è l’epicentro del collezionismo sul tennis. Non esiste un collezionista che non possegga qualche volume – anche il più disparato – sull’argomento “tennis”. Una stima abbastanza approssimativa sul numero dei titoli esistenti, ci dice che esistono al mondo più di 2000 libri riguardanti il tennis scritti in tutte le lingue. Ce n’è per tutti i gusti ed anche per tutti i prezzi ed è chiaro che il valore e di conseguenza il costo di un libro – di qualunque libro si tratti – dipende dall’anno di stampa, dalla rarità, dall’importanza del soggetto e soprattutto dalla condizione.

    E’ importantissimo che il libro che acquistiamo sia nelle migliori condizioni possibili. Controlliamo con calma che non manchino pagine od illustrazioni ed accertiamoci sull’esistenza di una eventuale sopracopertina. Macchie di umidità, scoloriture e margini erosi sono elementi negativi che svalutano alquanto il valore dell’oggetto. E’ vero anche che, se proprio vogliamo un determinato libro, soprattutto allo scopo di leggerlo, sia come sia, vale la pena di acquistarlo senza tanti scrupoli.
    Le prime pubblicazioni sul tennis, ovviamente inglesi, non sono altro che dei piccoli libretti riguardanti le regole del gioco. Rendiamo omaggio al più famoso di essi, quello del Magg. Wingfield che nel 1874 veniva inserito nella cassetta contenente il kit completo per praticare il “nuovo” giuoco del Lawn Tennis, gioco che venne brevettato con l’esotico nome “ Sphairistike “, un libretto di poche pagine capace di raggiungere alle aste prezzi astronomici. Alla letteratura tennistica inglese appartengono le edizioni più belle riguardanti il primo periodo del Lawn Tennis, con libri pieni di informazioni e foto sui primordi del tennis.  

    Volendo privilegiare, come è nostro uso, il collezionismo italiano, tralasciamo con coraggio l’immenso campo dei libri in lingua inglese, che rappresentano la quasi totalità di tutto quanto è stato scritto sul tennis, per far capo al microcosmo dei libri in Italia.
    Ma, attenzione, in questo microcosmo brillano due astri di grandezza universale.
    E’ italiano infatti il primo libro del mondo sul gioco del tennis, “ Trattato del gioco della palla”, di Antonio Scaino da Salò, 1555; l’altro libro italiano che si è imposto a livello mondiale è “500 anni di tennis” del 1974 di Gianni Clerici, la più completa storia del tennis mai realizzata, ristampata ed aggiornata nel 2004 a trent’anni di distanza dalla prima edizione.

    Il “trattato” di Scaino è impressionante per precisione ed accuratezza nel fissare regole, misure del campo ed attrezzature. Si descrivono vari giochi della palla, con racchette od altri attrezzi, da giocare al chiuso oppure all’aperto, usando palle di vari tipi. Dall’arcaico linguaggio del ‘500 traspare un entusiasmo per il gioco che ha dell’incredibile.
    L’opera di G.Clerici vanta una descrizione storica di tutti gli eventi del tennis dalle origini ad oggi con capillari riferimenti e tantissime documentazioni dal tennis “preistorico” al mondo del jet-set internazionale.

    Una tipologia vastissima è quella dei libri che si possono definire “globali” in cui il tennis è trattato da molti punti di vista: brevi cenni storici, regole del gioco, descrizioni delle attrezzature, analisi dei colpi, tattica e tennis giocato dai campioni. In questo settore, ahimè, il primo libro scritto da un italiano arriva con 40 anni di ritardo rispetto alla nascita del Lawn Tennis. A pubblicarlo nel 1914 è un personaggio importante, Alberto Bonacossa che assieme a G.Porro-Lambertenghi scrive “Il Tennis” per Hoepli: un libretto pieno di informazioni sul tennis dell’epoca che ha fatto testo per molti anni e che ha avuto 4 edizioni fino al 1935.
    Bisogna dire che, a precedere il libro di Bonacossa, c’è stato quello di Wilfred Baddeley, tennista più volte vincitore di Wimbledon, che nel 1898 ha tradotto in italiano sempre per Hoepli la propria opera “il Lawn Tennis”, libro che assieme al precedente è assai richiesto dai collezionisti italiani.
    Sulla tecnica del gioco sono stati scritti nel mondo centinaia di libri, scritti per la maggioranza da ex campioni che hanno voluto fare scuola della loro tecnica personale e della loro esperienza. Un testo che ha avuto molto seguito in Italia è stato il diffusissimo “Il Tennis” di Guido Cesura, che negli anni ’50 ed oltre è andato per la maggiore.

    Anche la storia del tennis ha visto una miriade di pubblicazioni e naturalmente i libri più ambiti sono quelli pubblicati alla fine dell’ 800 che consentono di reperire testimonianze assolutamente d’epoca.in Italia si possono contare sulle dita di una mano.
    Un settore che decolla abbastanza in ritardo è quello delle biografie. A parte alcune biografie di campioni inglesi della fine dell’800 , bisogna arrivare fino al 1930 per vedere proliferare i libri riguardanti la vita dei campioni. Dopo la seconda guerra mondiale non c’è campione che non abbia la sua bella biografia e l’usanza persiste fino ai nostri giorni. In quest’ambito vogliamo segnalare l’autobiografia della nostra Lea Pericoli “Questa bellissima vita”, un libro pieno zeppo di piccoli eventi dove non manca l’aspetto umano.

    Siamo davanti ad un mare di libri e non finisce qui, perché volendo ci sono i libri sulle racchette, sui memorabilia, i libri umoristici sul tennis, i libri di fantasia scritti da tennisti, etc. In Italia i libri sul tennis dagli inizi ad oggi forse non superano il centinaio di cui ne vogliamo segnalare alcuni titoli: riteniamo che la cosa può essere utile per mettere ordine nella nostra biblioteca.

    Altre informazioni su “libri” in questo sito alle pagine “Risultati d’asta” , “Libri autori italiani” e “Lista collezioni soci”



    . Il primo libro in lingua italiana, 1898. Autore: il campione inglese Baddeley. Pubblicato dalla Hoeply nel classico formato dei “Manuali”.

    Un prezioso libro di nozioni generali sul tennis di Altieri, 1929.

    Anonimo manualetto della casa editrice Gloriosa del 1930.

    Cesura ha pubblicato vari libri sul tennis molto popolari ed apprezzati negli anni ’50.

    Sempre di Cesura questo libretto, assai apprezzato dai collezionisti, omaggio d’epoca della Pirelli, spiega i colpi del tennis in sequenza … cinematografica.

    L’edizione di “500 anni di tennis” di Gianni Clerici, pubblicata nel 2004 a trent’anni di distanza dalla prima.

    Bonacossa-Porro Lambertenghi, il primo libro italiano scritto nel 1914. L’ultima edizione, la quarta, è del 1935.

    Tutto sulle cartoline del tennis nel libro di Beppe Russotto, ed. Artigrafiche Boccia. 2007

    Biografia della popolarissima Lea Pericoli.

     
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