• Home Page
  • Collezionismo
  • Perchè farsi socio
  • Archivio
  • Collezioni dei Soci
  • Storia

  •  

    FISCHER


    Inventiva e spirito pionieristico  hanno portato  il fondatore dell’azienda,  Josef Fischer Senior, ad iniziare l’attività nel  1924. Dalla produzione di slitte e carretti dei primi due anni, nonostante tutte le difficoltà che dovette superare, realizzò la sua idea di istituire quella che poi doveva diventare la più grande azienda produttrice di sci del mondo. Per cinquant’anni la casa austriaca si è dedicata esclusivamente allo sci.  Nel 1961 inizia la costruzione del nuovo fabbricato della sede attuale.

    Il triangolo, il marchio di fabbrica, venne realizzato dal Prof. Rudolf Ferch.

    Fu l’inizio di una nuova era.

    La Fischer, nell’intento di produrre racchette di alte prestazioni e adatte a tutti i giocatori di tennis, creò negli anni ’70 una completa gamma di telai dalle tipiche forme a goccia o meglio dire “Pentagonale”, realizzati in legno ed in metallo Perradur consentendo spesso tensioni elevate delle corde, compresa la famosa incordatura a spaghetto, originata proprio su un telaio della Fischer.

    Nel 1974 esce sul mercato la prima racchetta dell’azienda presentata allo ‘SPOGA’ di Colonia: costruita in alluminio a forma pentagonale è la Penta Mid.

     Alla produzione inizialmente costituita da racchette in lega di alluminio con la serie King Size, Team, Penta e Coup, fu aggiunta la Powerwood in legno nel 1975. Molto apprezzati erano anche i telai in legno rivestiti in Fiberglass, sempre con forma pentagonale.

    Fra i ‘testimonial’ di quel periodo citiamo il cileno Cornejo (con la Mach Maker 1 nella finale Davis di Santiago 1976) e Victor Pecci (con la ‘Team’ nella finale del Roland Garros 1979).

     Nel 1978 Stan Smith (in coppia con Bob Lutz) portò la sua Fischer Superform (novità del mercato tennistico di quell’anno) alla vittoria degli US Open, successo bissato anche nel 1980. Con lo stesso telaio il fuoriclasse americano centrò poi una prestigiosa vittoria a Vienna nel 1979 in un torneo sponsorizzato proprio dalla Fischer.

    In quegli anni un altro valido alfiere della Superform fu l’australiano John Alexander.

    La Superform rappresentò in quel periodo una novità assoluta, sia per la sua forma sorprendente e rivoluzionaria (il piatto corde era di forma pentagonale) oltre al fatto che si trattava di una delle prime racchette totalmente in fiberglass. Anche il campione del Milan Gianni Rivera ne adoperava una.

    Nel 1984 fu brevettata la  ‘Tecnica Vacuum’,  applicata dalla Fischer principalmente nella realizzazione di sci. Fischer lanciò la Twin Tec ‘Vacuum Pro’ costruita con una tecnica già precedentemente sperimentata nel settore della montagna (Air Composite Core) tanto da ottenere un importante premio per tale innovazione tecnologica. Nel 1988 e 1989 il tedesco Carl Uwe Steeb contribuì al successo della Davis utilizzando questa racchetta, telaio che celebrò poi la vittoria di Stich a Wimbledon.

    Nel 1986 vengono presentati i nuovi modelli Superform al Tennis ISPO.

    Il telaio Hi-tec Superform Open Mid-Size Silizum Carbon Tournament è anche quello di Jo Durie, giocatrice inglese classificatasi per le finali del Master femminile. 

    Alle porte del terzo millennio Fischer inventa la “GDS 1000 Air Carbon Ti”, la racchetta più leggera al mondo.

    Nel 2001, Yefgeny Kafelnikov (Russia) è nr. 1 nella classifica mondiale ATP anche grazie alla sua Fischer “Pro No. 1”, racchetta impugnata tra gli altri da Andrea Gaudenzi che con questo attrezzo raggiunse l’apice della sua carriera.

    Tra i più recenti modelli della ditta austriaca si segnalano quelli della serie ‘Revolution’ (racchette long body con le quali ha iniziato a giocare l’azzurra Tathiana Garbin) e le racchette col sistema ‘frequency tuning’.

    Questa nuova tecnologia, già impiegata nella realizzazione di strumenti musicali di alta qualità, è ora anche adottata nella produzione di racchette.

    La ‘leonessa’ Francesca Schiavone e Potito Starace hanno giocato con questi attrezzi innovativi dove le vibrazioni vengono trasformate in energia di spinta mediante un particolare reticolo sito dentro il telaio. Oltre ai due campioni del tennis italiano, altri validi testimonial del marchio austriaco sono stati: Albert Costa, Anders Jarrid, Christian Bergstrom, Gloria Pizzichini, Goran Prpic, Horst Skoff, Jan Gunnarssonn, Lars Jonsson, Magnus Gustafsson, Patric Kuhnen, Alexander Antonitsch e altri ancora.

    La costante ricerca tecnologica continua ad essere il biglietto da visita della casa austriaca.



    Fischer Superform + Superform XL

    Fischer Team – Pecci

    Fisher mono power

    fisher powerwood

    fisher tuning

     
    Torna indietro