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    YAMAHA


    Era proprio carina la collezione “YFG” della casa giapponese: si trattava di una serie di cinque racchette (successivamente allungata ad otto), molto simili tra loro, costruite prevalentemente in fibra di vetro con l’ovale classico tondeggiante; tale serie fu immessa nel mercato nella seconda metà degli anni ‘70. Vi facevano parte: la “YFG10” destinata a chi voleva scoprire per la prima volta la sensazione di giocare con una racchetta in fiberglass, la “YFG20” per le donne o per chi desiderasse una racchetta facile, con un piatto corde leggermente più grande con cui divertirsi (ideale come seconda racchetta), la “YFG30” destinata alla competizione (fu all’epoca la racchetta di Victor Amaya, tennista americano di origine indio dotato di micidiale servizio), la “YFG50” simile alla “30” ma in più rinforzata di carbonio lungo il fusto, la “YFG70” più rigida rispetto alle precedenti, per la sua costruzione interamente in graphite. Seguirono a queste la “YFG90” sempre in carbon-graphite, ma con il cuore non in materiale plastico come le precedenti bensì parte integrante con la racchetta (che si avvaleva di una forma più all’avanguardia) e le due prime mid-size della ditta, che completavano la collezione: la “YFG45” e la “YFG65”.

    Verso lo scadere degli anni ‘70, ci fu sul mercato mondiale un ritorno di fiamma delle racchette in legno (si trattava del canto del cigno), e Yamaha immise sul mercato una serie di telai deonominata “YWG” e caratterizzata da quattro modelli (due classici e due a cuore aperto) dalle pregiate rifiniture e costruiti con la stessa cura utilizzata per costruire i suoi strumenti musicali.

     Dopo l’83, delle racchette giapponesi si perse completamente traccia.



    Yamaha Graphite 70 -(V. Amaya, H. Pfister)

    Yamaha YFG 50

    Yamaha YWG 33

    Yamaha Graphite 55

     
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