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    YONEX


    Il suo nome da principio fu Yama Yone, dal nome della persona che molti anni fa fondò il marchio giapponese delle due “Y”. All’inizio, con questo nome, la ditta produceva prevalentemente racchette in metallo e neanche particolarmente belle; il sistema “OPS” (oval pressed shaft, cioè struttura ovale pressata) che ancora oggi, a distanza di più di trent’anni, viene ancora impiegato su diversi telai, vide la luce proprio su quei primi rozzi telai.

    La svolta della produzione Yonex avvenne in concomitanza con l’americanizzazione del nome, all’inizio degli anni ‘80: nacque il cosiddetto “ovale isometrico” che divenne, ed è tuttora, il vero marchio di fabbrica della ditta giapponese; si tratta del particolare ovale rettangolare che la distingue da tutte le altre.

    Veramente ottima si dimostrò la serie di telai in legno, di fattura classica, per lo più rinforzati da sottili lamine in carbonio, che completarono gli anni ‘70 nella casa del Sol Levante. “Couguss”, “Carbonex 1 e2”erano le racchette che rappresentarono questa serie e che furono impugnate da testimonials prestigiosi quali Martina Navratilova e Peter Fleming.

     Oggi Yonex è uno dei marchi più rappresentativi sul tour, soprattutto in quello femminile.

     



    Yonex carbonex 7

    Yonex Carbonex – (B. J. King, M. Navratilova)

    Yonex conguss – P.Fleming

    Yonex gaflex

    Yonex Graphite Wood

    Yonex mingow

    Yonex RQ-180 (older) – 1 (M. Navratilova)

    Yonex Carbonex 2 – 1 (B. J. King, M. Navratilova)

     
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